AIPSA – Associazione Italiana Produttori di Substrati di Coltivazione e Ammendanti, ha pubblicato un comunicato stampa relativo alla situazione del mercato dei substrati di coltivazione in vista della primavera 2026.

Come già evidenziato in precedenti comunicati, la stagione 2025 ha messo in luce la fragilità del sistema di approvvigionamento delle materie prime per i substrati di coltivazione, in particolare della torba di origine baltica, a causa di una raccolta significativamente inferiore alla media dovuta a condizioni climatiche avverse.

Questa situazione ha generato tensioni sul mercato europeo e mondiale, rendendo necessario per i produttori il ricorso a torbe di diversa provenienza (inclusa quella canadese) e all’impiego di materie prime solitamente utilizzate in volumi minori, aprendo una fase di transizione che coinvolge l’intera filiera.

Il settore ha bisogno di supporto, di politiche basate su evidenze scientifiche e di percorsi di transizione realistici e graduali, capaci di accompagnare in modo coerente sia il comparto professionale sia quello hobbistico, che condividono le stesse filiere produttive e le medesime criticità di approvvigionamento.
Un approccio coordinato è essenziale per garantire continuità produttiva, qualità dei prodotti e corrette informazioni agli utilizzatori finali, evitando scorciatoie comunicative che non tengano conto delle reali esigenze tecniche e operative.

Le proiezioni internazionali indicano una forte crescita della domanda globale di substrati di coltivazione (+240–280% entro il 2050), mentre mancano strategie strutturate a livello europeo per garantire la disponibilità delle materie prime necessarie. Ciò rende le catene di approvvigionamento sempre più vulnerabili.
È importante ricordare che i substrati di coltivazione sono alla base della produzione delle piante lungo l’intera filiera: dalla produzione orticola e ornamentale fino alla gestione amatoriale delle piante, contribuendo in modo determinante alla produzione di cibo, alla qualità ambientale e al benessere delle persone.

I substrati di coltivazione sono miscele tecniche costituite da diverse materie prime, ma la gestione efficiente e il successo della coltivazione non dipendono più esclusivamente dalla “ricetta” del substrato, bensì dalla sinergia tra il substrato, l’interazione con la pianta, la tecnica colturale e la competenza del coltivatore, che assume un ruolo sempre più centrale nella gestione del ciclo produttivo.

L’anticipo degli acquisti, adottato da molti operatori per garantire la disponibilità dei prodotti, rende fondamentale prestare attenzione allo stoccaggio, che deve avvenire in condizioni idonee e riparate. Per i substrati conservati per periodi prolungati, si raccomanda di verificare prima dell’impiego i principali parametri, in particolare pH e conducibilità elettrica (CE). I substrati con maggiore contenuto di umidità possono inoltre presentare una maggiore variabilità se conservati in modo non corretto. Il produttore di substrati controlla e gestisce le fasi di produzione fino al momento della consegna, mentre le condizioni di stoccaggio successive, gestite dagli utilizzatori, risultano determinanti per il mantenimento delle prestazioni del prodotto.

Per maggiori informazioni: www.asso-substrati.it

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