L’Etiopia si è dotata di ePhyto, certificazione fitosanitaria elettronica, finanziata dall’UE e da TradeMark Africa al fine di risolvere i problemi di conformità dei prodotti florovivaistici etiopi esportati in Europa e non solo.
Il Sistema Integrato di Certificazione per l’Esportazione e l’Importazione (IEICS) – Progetto e-Phyto mira a ridurre i tempi di certificazione da diversi giorni a poche ore, introducendo al contempo la tracciabilità interna in tutto il sistema. La nuova piattaforma, che sarà implementata a livello nazionale entro un mese, mira anche a eliminare i costi legati a certificati smarriti, contraffazioni, corruzione e alla necessità di spostamenti fisici.
Negli ultimi due anni, le esportazioni di fiori etiopi verso l’Europa hanno dovuto affrontare ispezioni più intense a seguito delle preoccupazioni relative alla Carpocapsa (FCM), un parassita classificato dall’Unione Europea come minaccia da quarantena. Tewodros Zewdie, Direttore Esecutivo dell’Associazione Etiope dei Produttori ed Esportatori di Orticoltura (EHPEA), ha affermato che la conformità fitosanitaria rimane fondamentale per mantenere l’integrità delle esportazioni, anche con la crescita dei volumi. Ha ricordato gli ostacoli burocratici che gli esportatori hanno dovuto affrontare con il precedente sistema cartaceo.
Le esportazioni florovivaistiche dell’Etiopia hanno raggiunto i 564,9 milioni di dollari nell’anno fiscale 2024/25, riflettendo una crescita annua dovuta alla crescente domanda globale di fiori, oltre la metà dei quali è destinata all’Europa.





