Gran Bretagna: varata la Plant biosecurity strategy 2023-28

strategie green per ridurre l'impatto ambientale dei fitofarmaci, salvaguardando le produzioni florovivaistiche dai parassiti.

La UK Plant biosecurity strategy coinvolgerà tutti gli attori della filiera ed i consumatori al fine di raggiungere emissioni zero entro il 2050 e nuovi standard e procedure per l’import piante.

A inizio anno la DEFRA (Department for Environment, Food & Rural Affairs) insieme a Forestry Commission (Commissione forestale) ed i governi scozzese e gallese, ha varato il nuovo Piano Strategico per la Protezione della Salute delle Piante.

“Le piante sono una parte di fondamentale importanza della nostra economia, dalla produzione agricola e orticola al legname, ai medicinali e ai più ampi benefici collaterali, anche per il benessere pubblico.”

ha dichiarato Nicola Spence, Chief Plant Health Officer del Regno Unito.

“La salute delle nostre piante e dei nostri prodotti vegetali è quindi di vitale importanza, ma è sempre più minacciata da parassiti e malattie. Negli ultimi anni c’è stata una crescente consapevolezza globale dei parassiti e delle malattie delle piante e del loro impatto sulla salute delle piante. Anche la perdita di biodiversità sta accelerando a causa dei cambiamenti climatici, come evidenziato al vertice sul clima delle Nazioni Unite COP26 a Glasgow.

Il Regno Unito è la prima grande economia al mondo a impegnarsi a raggiungere emissioni nette zero entro il 2050.

La biosicurezza è sempre più riconosciuta non solo come uno strumento importante nella lotta contro il cambiamento climatico, ma anche nella riduzione della povertà, della fame e nell’impulso allo sviluppo economico.

Abbiamo tutti la responsabilità collettiva di proteggere la salute delle piante. Ecco perché questa strategia è stata sviluppata in collaborazione con l’industria, i proprietari terrieri, le organizzazioni non governative, la comunità scientifica e il pubblico in generale. Stabilisce impegni congiunti su come stiamo lavorando insieme per proteggere la biosicurezza delle piante in Gran Bretagna. Questa strategia è stata confermata da un’ampia cooperazione tra il governo del Regno Unito, il governo scozzese, il governo gallese e la Forestry Commission (FC). Tiene anche conto delle relative strategie ambientali, arboree, boschive e forestali adottate dai nostri rispettivi governi. La strategia si fonda sull’impegno a coordinare il nostro approccio alla biosicurezza delle piante e sul riconoscimento della nostra responsabilità collettiva di rispondere a queste sfide e proteggere le nostre piante e alberi. Rappresenta un ambizioso piano d’azione della portata necessaria per affrontare questa crescente minaccia.

La Strategia mostrerà come gli aggiornamenti apportati allo Uk Plant Health Risk Register (il Registro dei rischi per la salute delle piante del Regno Unito), che attualmente elenca 1.200 tra parassiti e malattie potenzialmente pericolose per la biosicurezza, possano essere utili per lo studio di nuovi prodotti fitosanitari a basso impatto o per la revisione dell’utilizzo dei prodotti attualmente in commercio.

Ricordiamo che, proprio un anno fa, l’Assessorato all’agricoltura di Regione Liguria si è attivato per attestare al DEFRA l’assenza di focolai di Xylella sul territorio regionale, consentendo l’export di lavanda e rosmarino in Gran Bretagna.

Il testo integrale del piano, in lingua inglese, è disponibile qui: https://www.gov.uk/government/publications/plant-biosecurity-strategy-for-great-britain-2023-to-2028/plant-biosecurity-strategy-for-great-britain-2023-to-2028