L’Intelligenza Artificiale è entrata ormai nel nostro quotidiano, volenti o meno la utilizziamo tutti per le azioni più comuni, ma cosa succede quando entra nel campo del florovivaismo? No, non stiamo parlado di automatizzazione delle aziende o di agricoltura 3.0 ma di immagini, quando viene usata per creare progetti di floral design o sfondi a tema floreale. Cosa succede quando un consumatore crea un bouquet o un’installazione floreale con l’intelligenza artificiale e richiede che venga realizzata anche se ciò è impossibile o richiede l’utilizzo di fiori che non esistono in quelle dimensioni e colori? Quesiti che stanno diventando sempre più all’ordine del giorno per tanti fioristi ed addetti del settore.
«Non molto tempo fa, ho partecipato a una riunione Zoom da un elegante e moderno sfondo da ufficio, con tanto di splendida parete floreale dietro il tavolo da conferenza. Ma per quanto bello fosse, c’era qualcosa che… non andava», scrive il team di New Bloom Solutions sul loro blog «I fiori erano impeccabili. Troppo impeccabili. Rose grandi come piatti da portata. I colori sono troppo uniformi. Le texture sono troppo raffinate. Era il tipo di sfondo che a prima vista sembrava incredibile, ma se conoscete i fiori, non ci è voluto molto per accorgersene: era generato dall’intelligenza artificiale.» Qualcuno durante la chiamata ha sorriso e ha detto: “Quella parete floreale è fantastica, ma è IA”. Abbiamo riso tutti. «Ma quel momento mi è rimasto impresso. Qualche giorno dopo, mi sono ritrovato a pensarci ancora: se i fiori generati dall’IA sono già così belli, cosa succederà quando miglioreranno? Le persone inizieranno a usare queste immagini invece di prodotti reali? Dovremmo preoccuparci come settore o accettarlo?»
L’IA può essere utilissima nella progettazione di grandi spazi da allestire con fiori e composizioni floreali, ma va utilizzata con criterio supportata dalla professionalità e dall’esperienza dei professionisti del settore. Educare i consumatori ad un utilizzo consapevole dell’IA è sempre più necessario, l’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire i fiori reali, ma può creare illusioni che spesso si sovrappongono alla realtà, facendo credere reali anche fiori e realizzazioni floreali assolutamente impossibili da trovare in natura.
«L’intelligenza artificiale è solo uno strumento» concludono i responsabili di New Bloom Solutions «ma ciò che ne facciamo è ciò che crea la magia. Non si tratta della piattaforma, del software o del suggerimento. Si tratta dei contenuti che creiamo con essa. Si tratta di come utilizziamo l’intelligenza artificiale per promuovere i fiori in modo creativo e accessibile a tutti.»
Fonte: https://newbloomsolutions.com/if-ai-flowers-look-this-good-now-what-happens-next/





