Nella prima metà del 2025, la Colombia ha riaffermato la sua posizione di secondo esportatore mondiale di fiori recisi, con un valore di 1,4 miliardi di dollari, in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2024.

«La nostra crescita in mercati chiave come gli Stati Uniti e lo slancio che vediamo in altri mercati emergenti come la Spagna, i paesi del Medio Oriente come gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, e in Giappone, Corea e Regno Unito, dimostrano che la floricoltura colombiana non solo sta espandendo la sua portata, ma sta anche stabilendo nuovi standard di sostenibilità e innovazione a livello mondiale» ha affermato Augusto Solano, Presidente di Asocolflores, in occasione della pubblicazione del bilancio del settore per il primo semestre del 2025.

Gli Stati Uniti rimangono il mercato principale della Colombia, rappresentando l’80% del valore delle esportazioni e il 76% del volume nel primo semestre del 2025. Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono aumentate del 9% in valore e del 2% in volume, nonostante l’incertezza legata agli adeguamenti tariffari di inizio anno. La Colombia continua a godere di un vantaggio competitivo: mentre i suoi fiori sono soggetti a dazi del 10%, concorrenti come Ecuador e Canada si confrontano con aliquote significativamente più elevate, rispettivamente del 15% e del 35%. Questo vantaggio, unito alla forte preferenza dei consumatori, ha garantito alla Colombia una quota di mercato del 60% nelle importazioni di fiori dagli Stati Uniti, con un impressionante 80% di bouquet acquistati dai consumatori americani contenenti steli colombiani.

La Festa della Mamma e San Valentino si riconfermano feste chiave per il consumo di fiori.

In Europa è la Spagna uno dei mercati più dinamici per i fiori colombiani, con una crescita delle importazioni del 43% in valore e del 31% in volume, rendendola la destinazione in più rapida crescita tra i primi cinque mercati della Colombia. La domanda è particolarmente forte durante il giorno di Ognissanti a novembre e durante le festività di Natale e Capodanno, che insieme rappresentano il 43% delle esportazioni annuali di fiori della Colombia verso la Spagna.

I Paesi Bassi, un hub di riesportazione, hanno registrato risultati contrastanti, con un aumento del 5% in valore ma un calo del 3% in volume, a causa dei cambiamenti nella logistica e della crescente concorrenza di Kenya ed Etiopia.

Le esportazioni versio il Regno Unito sono cresciute altresì del 13% in valore e dell’8% in volume.

Per quel che riguarda le tipologie di prodotto, le rose rimangono leader indiscusse, rappresentando il 19% del valore totale delle esportazioni, con una crescita dell’8% in valore, nonostante la stabilizzazione dei volumi, rispetto al 2024. Seguono i crisantemi, con un aumento del 13% in valore e del 6% in volume, e le ortensie, con un aumento del 12% in valore e dell’11% in volume.

La produzione florovivaistica colombiana è concentrata a Cundinamarca (71%) e Antioquia (27%), che insieme generano oltre il 95% delle esportazioni.
I piccoli coltivatori stanno mostrando slancio, con le loro esportazioni che sono aumentate del 55% in valore e del 74% in volume, evidenziando l’inclusività del settore e il suo potenziale per lo sviluppo regionale.

Fonte: https://asocolflores.org/

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