Il 2025 ha rappresentato uno degli scenari più complessi della storia recente per la floricoltura colombiana. Le tensioni diplomatiche con gli Stati Uniti, l’imposizione di dazi sui fiori, il continuo apprezzamento del peso colombiano, l’aumento dei costi di produzione e un contesto geopolitico incerto hanno creato una pressione significativa su un settore che esporta quasi l’80% della sua produzione verso il mercato statunitense.

Nonostante il contesto difficile, la floricoltura colombiana ha dimostrato una notevole capacità di adattamento, mantenendo la propria presenza internazionale, salvaguardando l’occupazione e rafforzando la propria posizione di fornitore affidabile e sostenibile sui mercati globali. Questa resilienza, da tempo caratteristica distintiva del settore, è stata messa a dura prova in modo eccezionale nel 2025.

Secondo un’analisi di Asocolflores, anziché arretrare, il settore ha assunto un ruolo attivo nel dialogo nazionale e internazionale, contribuendo con prospettive tecniche e promuovendo un impegno costruttivo per proteggere relazioni commerciali di lunga data.

La continuità operativa è stata garantita anche nei periodi più critici dell’anno. I coltivatori colombiani hanno soddisfatto con successo la domanda durante San Valentino e la Festa della Mamma, che rappresentano quasi il 30% del fatturato annuo, assorbendo al contempo parte dell’impatto economico e mantenendo gli standard qualitativi delle esportazioni.

Questa performance è stata essenziale per preservare l’impronta sociale del settore. La floricoltura colombiana genera oltre 240.000 posti di lavoro, il che la rende una delle principali fonti di occupazione rurale del Paese e un pilastro fondamentale della stabilità sociale nei territori in cui opera.

Impatto sociale ma anche sostenibilità, nel 2025 il settore ha rafforzato le sue performance di sostenibilità attraverso:

  • una gestione responsabile delle risorse idriche, basata principalmente sulla raccolta dell’acqua piovana, iniziative di conservazione della biodiversità,
  • il ripristino di aree strategicamente strategiche dal punto di vista ambientale
  • l’espansione di pratiche di economia circolare volte a ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza delle risorse.

Solo negli ultimi tre anni, sono stati piantati oltre 50.000 alberi autoctoni nelle regioni floricole, contribuendo al ripristino degli ecosistemi e all’adattamento climatico.

Nel 2025, il Global Nature Fund tedesco ha citato le pratiche floricole colombiane come punto di riferimento per la gestione della biodiversità nella sua guida “Raccomandazioni per la gestione della biodiversità e il miglioramento della produzione floricola“, sponsorizzata dal Ministero tedesco dell’ambiente.

L’analisi completa è disponibile qui: https://www.bbvaresearch.com/en/publicaciones/colombia-sowing-the-future-the-floriculture-sector/

Fonti: https://www.floraldaily.com/article/9796359/examining-the-state-of-colombian-floriculture-in-the-global-market-over-2025/ ; https://asocolflores.org/

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