E’ stato approvato all’interno del Consiglio dei Ministri, il decreto legge per sostenere il settore primario a fronte dei rincari di fertilizzanti e gasolio agricolo.
Il Decreto Legge n°89 del 22 maggio 2026, si suddivide in due provvedimenti, per un impegno economico totale di 100 milioni.
Il primo provvedimento riguarda il riconoscimento di un credito di imposta, in ragione del 30%, finanziato con 40 milioni di euro che andrà a sostenere l’acquisto dei fertilizzanti compiuti nei mesi di marzo, aprile e maggio. Sempre sul fronte dei fertilizzanti a Bruxelles questa mattina la Commissione UE ha deciso di sospendere i dazi sui fertilizzanti provenienti da Paesi terzi dopo che l’Italia ne aveva richiesto la sospensione per permettere alle nostre imprese agricole di essere più competitive.
Il secondo prevede invece il credito di imposta del 20% che, già da marzo, veniva riconosciuto alle imprese che avessero acquistato gasolio agricolo. Tale misura viene finanziata con 60 milioni di euro che fa passare la dotazione totale da 30 a 90 milioni di euro per i mesi di marzo, aprile e maggio.
Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha dichiarato «Il Governo continua a dare sostegni concreti al settore primario e ai cittadini. Gli agricoltori italiani in questi mesi hanno dovuto far fronte ai rincari dovuti al blocco dello stretto di Hormuz. Questo blocco ha comportato un aumento rilevante del prezzo dei fertilizzanti e del gasolio agricolo. Oggi rafforziamo la risposta a questi aumenti stanziando 100 milioni di euro per il loro acquisto»
Un provvedimento che il settore aspettava, ed è tra i temi che hanno portato una delegazione di giovani imprenditori agricoli liguri di Coldiretti Liguria a partecipare alla mobilitazione promossa da Coldiretti a Strasburgo lo scorso 19 maggio.
«La presenza oggi a Strasburgo dei nostri giovani imprenditori agricoli liguri testimonia la forte preoccupazione del territorio», dichiara Bruno Rivarossa, Delegato Confederale Coldiretti. «L’agricoltura non può essere lasciata sola ad affrontare una crisi di queste dimensioni. Servono interventi concreti e immediati».
Fa infine presente Gianluca Boeri (Coldiretti Liguria): «Riteniamo sia necessario superare le rigidità ideologiche del Green Deal e adottare misure pragmatiche che salvaguardino il reddito degli agricoltori, la sovranità alimentare e la sostenibilità economica delle imprese agricole europee.»





