«I fiori nei supermercati americani sono più cari del 30% rispetto a quelli europei» ad affermarlo è Bohdan Tustanivskyi, fondatore di Profiflora, ditta di commercializzazione florovivaistica polacca.
Durante una recente visita negli Stati Uniti, Tustanivskyi ha riportato una serie di osservazioni, pubblicate sul giornale online Floradaily, corredate da foto.
Tra i supermercati visitati: Walmart, Costco, Meijer, Target, Aldi, Jewel Osco, Family Fare, Giant Eagle, Wegmans, Publix, Bridge Market e Sunac Natural.
Tustanivskyi riporta che cinque steli di Gypsophila da 50 cm costano circa 5 dollari (al cambio attuale corrispondenti a circa 4 euro e 30 centesimi), contro i 3-3,50 euro in Europa. Inoltre i prezzi sono standardizzati in tre fasce principali, presentando un listino più compatto e di semplice gestione da parte del personale.
Bohdan Tustanivskyi non si è concentrato solo sui prezzi «Gli Stati Uniti sono molto più avanti in termini di assortimento e usano i fiori come calamita per i consumatori. In Europa, l’assortimento è più ristretto e gestito con maggiore attenzione, spesso sulla base dei dati di vendita passati.». Secondo la sua testimonianza, i supermercati statunitensi dedicano più spazio agli espositori refrigerati, che prolungano la durata di conservazione e migliorano la presentazione. Inoltre sono a disposizione dei consumatori custodie protettive per trasportare i bouquet all’interno del negozio e bustine di fertilizzante e/o conservante incluse in ogni bouquet.
Anche le dimensioni dei bouquets variano significativamente, sono più grandi e superano quasi tutti i 50 cm, mentre in Europa i rivenditori spesso partono da 30-35 cm, passando gradualmente a formati più grandi.
Così come la provenienza del materiale vegetale che vede la quasi totale assenza di fiori provenienti dall’Africa. «L’80-90% dell’assortimento proviene da Colombia ed Ecuador, mentre il resto dal Canada (soprattutto girasoli) e dagli Stati Uniti (soprattutto tulipani). In Europa, invece, i fiori africani sono molto comuni sugli scaffali dei supermercati», osserva Tustanivskyi.
I consumatori americani prediligono colori vivaci e brillanti, spesso con l’ausilio di fiori tinti, mentre i consumatori europei tendono a preferire tonalità più tenui e pastello.
Una curiosità che ha colpito Tustanivskyi sono state le numerose composizioni in vaso pronte per essere acquistate.
L’articolo completo è disponibile qui, in lingua inglese: https://www.floraldaily.com/article/9758672/american-supermarket-flowers-are-30-more-expensive-than-in-europe/





