Ha preso il via con il mese di maggio a Sanremo il progetto “Ricoltiviamo”, promosso dal Rotary club Sanremo Hanbury e nato da un’idea dell’imprenditore floricolo Sergio Viglietti. Si tratta di un percorso di orientamento per i giovani e per chi sia interessato a lavorare nel mondo della floricoltura che vede in prima linea l’Istituto Agrario Ruffini-Aicardi, sede attuale dello sportello. Al centro c’è il tema della salvaguardia di piante e fiori ritenuti ormai di nicchia, che rischiano di scomparire: ranuncolo, fresie, verde, fiori di piccola taglia. 

Da una parte si evidenzia infatti la richiesta dei commercianti che vorrebbero soddisfare il cliente, dall’altra si apre la questione della sostenibilità di coltivazioni del genere che dovrebbero poter sostenere un reddito. «È qui che si genera uno scollamento tra lo studio e la realtà – spiega il docente dell’Istituto Diego Maccario – L’idea, allora, è di far dialogare gli attori della filiera del fiore, dai produttori ai commercianti, dalle associazioni di categoria agli ibridatori, passando per i fioristi, gli agrotecnici e gli agronomi. Ricoltiviamo ha l’obiettivo di riuscire a dare una sorta di assistenza gratuita, se possibile, a persone che hanno piacere di riprendere coltivazioni dismesse o non più di moda. Lo scopo è riportare a Sanremo alcuni prodotti tipici locali che stanno scomparendo, per soddisfare le richieste dei commercianti». 

L’età, il mancato ricambio generazionale e una serie di fattori intrecciati hanno generato una situazione di stallo che caratterizza Sanremo e le zone limitrofe, dove storici coltivatori non producono più, ma per contro hanno ancora terreni. Da qui, l’idea che guarda in particolare ai giovani del Ruffini-Aicardi, scuola che si impegna a diventare un collettore di possibili richieste di potenziali coltivatori e, al contempo, offre una formazione orientata a nuove attività produttive. «Quando parlo ai ragazzi di prima chiedo spesso cosa vorrebbero fare da grandi e la risposta è “Vorrei gestire la mia azienda” – prosegue il professore – Non hanno in realtà idea di cosa questa scelta comporti, e quando crescono si trovano spaesati dalla distanza che c’è tra l’avere un sogno e il dover poi gestire quel sogno e farlo diventare realtà concreta. Vorremmo metterli in contatto con i professionisti del settore, che possono dare ulteriori spunti o permettere loro di fare un salto di qualità sulla gestione reale e concreta di una coltivazione tipica del territorio: apertura della partita iva, contabilità, dipendenti…». Si guarda quindi a una formazione amministrativa e commerciale e a un rinforzo delle competenze che la scuola potrebbe aiutare a incentivare con corsi formativi. 

Lo sportello è aperto dalla prima metà di maggio 2026 e nel frattempo sono arrivati i primi contatti utili. A ogni associazione di categoria è stato chiesto di individuare chi tra gli associati potrebbe fornire aree di coltivazione, e qualcuno si è già fatto avanti. «Bisognerà capire se questa idea sarà poi sposata nella pratica e le persone saranno disponibili – specifica Maccario – Ricoltiviamo non si rivolge sono ai giovani della nostra scuola, anche se guarda in particolare a loro, ma a tutti coloro che cercano lavoro in ambito floricolo, per esempio gli impiegati stagionali o le persone che hanno necessità di lavorare nei magazzini».

Lo sportello intanto è operativo e può essere contattata via mail all’indirizzo sportello.ricoltiviamo@iisruffiniaicardi.it oppure telefonicamente attraverso il numero dell’Istituto, 0184/502326.

Articolo di Alessandra Chiappori  

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