La Rete regionale degli Orti e Giardini Botanici della Liguria adotta un nuovo logo, progettato per rendere immediatamente riconoscibile il sistema e rafforzare il collegamento tra i tredici orti e giardini botanici, distribuiti nelle quattro province liguri.

«Questo nuovo logo dà un’identità comune a tredici realtà diverse per storia, territorio e caratteristiche, ma unite dalla volontà di lavorare come una vera rete regionale – commenta l’assessore della Regione Liguria con delega ai Parchi e alla Biodiversità Alessandro PianaAbbiamo scelto un segno che nasce da una specie botanica presente in Liguria e che richiama, nella forma stessa delle sue foglie, l’idea del collegamento. Un’immagine semplice e riconoscibile, pensata per accompagnare la comunicazione degli orti e dei giardini botanici e far conoscere meglio al pubblico un patrimonio diffuso in tutte le province liguri».

La Rete comprende:

  • i Giardini Botanici Hanbury di Ventimiglia;
  • il Giardino Botanico Montano di Pratorondanino, a Campo Ligure;
  • l’Orto Botanico di Montemarcello, ad Ameglia;
  • l’Orto Botanico di Villa Beuca, a Cogoleto;
  • il Giardino Botanico “Federico Delpino”, a Mezzanego;
  • il Giardino Botanico “Clelia Durazzo-Grimaldi”, a Genova;
  • il Giardino “fossile” del Museo Paleontologico Silvio Lai, a Ceriale;
  • il Giardino dei Viburni, a Zignago; l’Orto Botanico dell’Isola Palmaria, nel Comune di Porto Venere;
  • il Giardino diffuso del Parco Naturale Regionale di Portofino;
  • il Giardino Botanico di Nûa Natûa, a Sestri Levante;
  • l’Orto Botanico di Punta Apicchi, a Framura; il Giardino Botanico del Convento degli Agostiniani Eremitani di Montebruno.

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