Le autorità fitosanitarie russe hanno segnalato la presenza di parassiti in diverse partite di fiori recisi importate da Paesi Bassi, Colombia, Ecuador, Kenya e Cina.
Nella regione di Pskov, nove partite, per un totale di 7.731 fiori recisi provenienti da Paesi Bassi, Ecuador, Colombia e Kenya, sono risultate infestate dal tripide Frankliniella occidentalis. Le spedizioni comprendevano garofani, rose e gypsophila.
A San Pietroburgo, invece, sono stati individuati parassiti in 150 garofani e 120 eustoma provenienti da Colombia e Paesi Bassi e spediti attraverso la Lettonia. I garofani sono risultati infestati da Frankliniella occidentalis, mentre negli eustoma è stata rilevata la presenza di Bemisia tabaci.
Nel territorio di Primorye, la Frankliniella occidentalis è stata rilevata in diverse partite di fiori recisi provenienti dalla Cina. In una spedizione, su oltre 271.000 fiori ispezionati, circa 47.400 sono risultati infestati. Tra le varietà interessate figuravano delphinium, garofani verdi, roselline, garofani e gypsophila.
In un’altra spedizione, il parassita è stato individuato in 13.400 fiori su un totale di 63.400, tra cui garofani e girasoli.
Secondo le autorità russe, nel 2026 Frankliniella occidentalis è stata rilevata 92 volte nei fiori recisi importati nel Primorye, interessando complessivamente 603.600 fiori. Di questi, 62.000 sono stati restituiti agli esportatori, mentre gli altri sono stati distrutti.
Un ulteriore episodio si è verificato il 23 luglio 2026 nella regione di Smolensk, dove un carico di rose recise provenienti dall’Armenia è stato distrutto a causa di violazioni delle normative russe sull’importazione e dell’assenza della documentazione necessaria ad attestarne la sicurezza e la conformità.
Nel frattempo, tra il 1° gennaio e il 3 agosto 2026, nella regione dell’Amur sono entrati dalla Cina oltre 5,1 milioni di fiori recisi e piante ornamentali, con un incremento del 67% rispetto allo stesso periodo del 2025. In questo caso, le autorità hanno riferito di non aver riscontrato anomalie nei prodotti sottoposti a ispezione.





