Charlie Hall, Ph.D., capo economista presso AmericanHort, ha parlato dello stato del settore durante il suo discorso di apertura a Cultivate 2025, manifestazione florovivaistica svoltasi in Ohio a luglio.

Il settore è solido, soprattutto rispetto agli anni precedenti la pandemia, ma la crescita esplosiva del 2020-2021 si è stabilizzata a un ritmo più moderato. Il capo economista di AmericanHort, ha spiegato che situazioni economiche sfavorevoli, come l’introduzione dei dazi americani, l’inflazione e la domanda locale disomogenea, minano il settore. Il successo e la stabilità del florovivaismo ora dipendono dall’efficienza, dall’automazione e dal posizionamento basato sul valore, piuttosto che semplicemente cavalcando le ondate della domanda.

Secondo i dati mostrati da Hall, nei garden center il fatturato è aumentato dello 0,3% da inizio anno, il valore medio delle transazioni è aumentato dell’1,7%, ma il numero di transazioni è diminuito dell’1,4%. Anche il numero di clienti è diminuito dello 0,5% da inizio anno e del 3% rispetto alla media triennale.

L’andamento regionale è stato variabile, con le condizioni meteorologiche che hanno influenzato le vendite in base a gravi situazioni di siccità in alcune zone e, al contrario, alluvioni in altre. La crescita dovuta alla pandemia, ha rallentato a ritmi che ha definito «glaciali», con risultati disomogenei anno su anno. Tuttavia la maggior parte dei circa 18-20 milioni di nuovi consumatori di prodotti florovivaistici, registrati durante la pandemia, continuano ad acquistare.

Utilizzando i dati del censimento statunitense, dal 2006 al 2024, Hall ha illustrato tre fasi:

  • una crescita lenta prima della pandemia,
  • un netto aumento durante la pandemia
  • uno stallo negli ultimi anni.

I dati di inizio 2024 hanno mostrato una crescita modesta, compresa tra l’1 e il 3%, rispetto al 2023, mantenendosi al di sopra dei livelli del 2019. Tuttavia il PIL statunitense è diminuito dello 0,5% nel primo trimestre del 2024, innescando lo spettro di una possibile recessione negli U.S.A. Hall ha stimato l’attuale probabilità di recessione al 20-40%, a seconda degli effetti economici delle riforme tariffarie in atto ed in corso di approvazione.

Secondo l’economista, i dazi imposti dall’amministrazione Trump sono «strumento ottuso» che può generare entrate governative, ma anche interrompere catene di approvvigionamento transfrontaliere consolidate, costruite nel corso di decenni. L’aliquota tariffaria effettiva netta, calcolata sulla media delle misure annunciate, è attualmente di circa il 14%, sebbene la misura in cui questi costi si riverseranno sui consumatori sia incerta. I paesi esportatori potrebbero abbassare i prezzi per compensare i dazi, gli importatori potrebbero assorbire una parte dei costi e la parte rimanente potrebbe fluire attraverso la catena di approvvigionamento.

In definitiva, i dazi potrebbero aumentare i costi per i coltivatori del 5,2% nel 2026; se tutti i dazi proposti fossero implementati, l’aumento potrebbe raggiungere il 9,4%. Gli effetti inflazionistici dei dazi non si sono ancora manifestati perché molte aziende stanno vendendo le scorte esistenti, acquistate a prezzi pre-tariffari, gli effetti emergeranno solo con la ricostituzione delle scorte. Si prevede che la Federal Reserve manterrà i tassi di interesse stabili fino alla riunione di settembre 2025, in attesa di ulteriori dati.

Charlie Hall ha concluso il proprio discorso con diverse raccomandazioni per le aziende florovivaistiche:

  • Evitare di reagire in modo eccessivo ai confronti economici a breve termine, anno su anno, e monitorare piuttosto le medie pluriennali
  • Gestire attentamente il proprio capitale
  • Condurre analisi dei clienti e andamento delle vendite
  • Mantenere una chiara e trasparente proposta di qualità
  • Essere agili e preparati con piani di emergenza
  • Gestire le relazioni chiave nella catena di fornitura
  • Utilizzare i potenziali incentivi fiscali e di investimento previsti dalla legislazione vigente, preparandosi al contempo a possibili impatti sui costi a lungo termine.

Il resoconto puntuale e completo dell’intervento di Charlie Hall, Ph.D., capo economista presso AmericanHort, è disponibile, in lingua inglese, qui: https://www.floraldaily.com/article/9754672/state-of-the-industry-measured-optimism-with-a-focus-on-strategic-adaptation/

iscriviti alla newsletter

Per ricevere periodicamente gli aggiornamenti importanti da Flornews Liguria

Con l'iscrizione alla newsletter si accetta che il proprio indirizzo email venga automaticamente inserito in una lista di contatti a cui potranno essere trasmessi messaggi email relativi a Flornews Liguria, al Distretto Florovivaistico della Liguria e al mondo della floricoltura.
L'ente regionale che utilizzerà i dati raccolti è esclusivamente il Distretto Florovivaistico della Liguria (proprietario di Flornews Liguria). I dati non verranno trasmessi o condivisi con terzi.