Sono stati avviati i negoziati tra Commissione Europea e Regno Unito per un nuovo accordo fitosanitario (SPS), al fine di ripristinare un commercio fluido e stabile di piante e fiori, e nuovi accordi per quel che riguarda l’emissione dei gas serra in floricoltura (ETS).

Un accordo SPS allineerebbe gli standard sanitari e fitosanitari del Regno Unito a quelli dell’UE, eliminando la necessità della maggior parte dei certificati e dei controlli fitosanitari, snellendo la catena e riducendo i tempi di attesa.

Questi benefici si applicherebbero anche ai movimenti tra UK e l’Irlanda del Nord, preservando al contempo il doppio accesso dell’Irlanda del Nord sia al mercato unico dell’UE che al mercato interno del Regno Unito.

Horticultural Trades Association (HTA), Union Fleurs e l’European Nurserystock Association (ENA) esortano sia l’UE che il Regno Unito a impegnarsi a realizzare un accordo SPS il più rapidamente possibile, sottolineando che ciò aiuterebbe a risolvere le frizioni commerciali, le restrizioni e abbassare i costi che incidono sulle catene di approvvigionamento di piante, prodotti vegetali, fiori recisi, bulbi e sementi. Un accordo ben strutturato, aggiungono, sarà essenziale per ridare fiducia alle imprese, sbloccare la crescita e gli investimenti verdi nel Regno Unito e nell’UE.

Data la loro deperibilità, i prodotti florovivaistici necessitano di una logistica efficiente e controlli rapidi, onde evitare di compromettere la qualità delle produzioni.

Per quel che riguarda gli ETS, l’accordo dovrebbe disciplinare e definire chiaramente i settori interessati: come la produzione di energia elettrica e riscaldamento industriale, l’industria, il trasporto aereo e marittimo nazionale e internazionale,nonchè stabilire una procedura per l’aggiunta di ulteriori settori in futuro, al fine di prevenire la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio e garantire una concorrenza leale.

Collegare i sistemi ETS del Regno Unito e dell’UE consentirebbe ai beni di entrambe le parti di beneficiare di esenzioni reciproche dai rispettivi meccanismi di adeguamento delle emissioni di carbonio (CBAM).

Una volta conclusi i negoziati, gli accordi dovranno essere approvati dal Consiglio prima di poter entrare in vigore.

Fonti: https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2025/11/13/eu-uk-relations-council-greenlights-negotiations-on-agri-food-deal-and-linking-emissions-trading-systems/ ; https://aiph.org/

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