A seguito delle 170 le segnalazioni di danni alle produzioni agricole causati dalla persistente siccità, la Regione Liguria ha avviato la valutazione di sussistenza delle condizioni per richiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Ad annunciarlo è l’assessore all’Agricoltura Alessandro Piana, rispondendo a un’interrogazione in Consiglio regionale: «Abbiamo affrontato il problema della siccità insieme alle organizzazioni professionali agricole già durante il Tavolo verde del 5 agosto scorso, concordando un percorso per raccogliere le segnalazioni dei danni e avviare le verifiche necessarie. Considerata la particolare natura della siccità, che a differenza di altri eventi calamitosi non ha una data di conclusione certa e uniforme sul territorio, abbiamo individuato convenzionalmente nel 30 agosto la data di cessazione dell’evento, fissando al 1° ottobre il termine per la presentazione delle segnalazioni. Sono pervenuti 170 modelli di segnalazione e gli uffici possono ora procedere con le verifiche previste dalla normativa».
«In particolare – prosegue Piana – il settore Ispettorato agrario dovrà accertare se i danni superino la soglia del 30% della produzione lorda vendibile, condizione necessaria per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Qualora tale requisito venga soddisfatto, la Giunta regionale potrà approvare la richiesta di riconoscimento, che dovrà successivamente essere sottoposta al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Resta inoltre un aspetto importante per le possibilità di ristoro delle imprese agricole. La normativa nazionale esclude ordinariamente dagli aiuti i danni alle produzioni assicurabili attraverso gli strumenti agevolati. In occasione dell’alluvione del 2024, tuttavia, il Ministero, grazie a una norma chiesta dalla Liguria, ha concesso specifiche deroghe che hanno permesso di riconoscere ristori, seppure parziali, alle aziende danneggiate. Auspichiamo che anche per questa emergenza possa essere adottata una misura analoga, a sostegno delle imprese agricole liguri.»





