La Fondazione IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale di ANCI), con una nota di approfondimento, ha confermato un principio cardine per il settore: le aziende agricole che producono rifiuti speciali non sono soggette al pagamento della TARI (Tassa sui Rifiuti) sulle superfici dove tali rifiuti si generano. 

Il chiarimento arriva in un momento cruciale per alcune aziende del comparto florovivaistico, impegnate in complessi contenziosi con le proprie amministrazioni comunali che, erroneamente, chiedono il pagamento del tributo anche su serre, vivai e aree produttive.

«La Nota di IFEL mette la parola fine a interpretazioni ambigue che hanno pesato ingiustamente sui bilanci delle nostre aziende, in qualche caso mettendone anche a rischio la sopravvivenza», dichiara Nada Forbici, Presidente di Assofloro e Coordinatore Nazionale della Consulta Florovivaismo di Coldiretti. «È stato ribadito con chiarezza che i rifiuti derivanti dalle attività agricole sono classificati come rifiuti speciali e che, come tali, le aziende sono già obbligate a smaltirli a proprie spese attraverso canali privati e specializzati. L’applicazione della TARI su serre, aree produttive e comunque accessorie all’attività agricola-florovivaistica comporterebbe una doppia ed illegittima tassazione per un servizio di cui peraltro non usufruiscono

« Questo chiarimento è uno strumento fondamentale per tutte quelle aziende florovivaistiche che hanno contenziosi aperti o che subiscono pressioni fiscali indebite dai propri Comuni», prosegue Nada Forbici. «Chiediamo alle amministrazioni locali di recepire fin da ora questi orientamenti, evitando inutili e costosi ricorsi legali. Come Assofloro, con il supporto di Coldiretti, continueremo a vigilare affinché il lavoro dei nostri produttori venga rispettato».

Per maggiori informazioni: https://www.assofloromagazine.it/tari-assofloro-accoglie-con-favore-il-chiarimento-di-ifel-nada-forbici-i-comuni-si-adeguino-anche-per-quanto-riguarda-il-comparto-florovivaistico/ ; ufficiostampa@assofloro.it  

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