Questa nota informativa è stata realizzata dalServizio Fitopatologico e Difesa dell’Istituto Regionale per la Floricoltura, con la collaborazione dei servizi tecnici della Cooperativa L’Ortofrutticola di Albenga, del Consorzio Agrario delle Province del Nord Ovest e della Cooperativa Florcoop Sanremo.

Nota meteo – In Liguria la primavera 2026 (dal 1° marzo al 31 maggio) è stata la più calda dal 2003: si è registrata un’anomalia termica media di +1,4°C sopra la norma, e la stagione è stata caratterizzata da un clima molto secco ad aprile e da un picco di caldo record a fine maggio, con l’area dell’imperiese che ha registrato massime fino a +1,6°C oltre la media climatica.

Estate 2026: gli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF) prevedono che nel trimestre luglio/agosto/settembre sull’Italia si registrerà un’anomalia termica diffusa, positiva fino a +2°C su gran parte delle regioni, fatta eccezione per l’estremo Sud, come visibile nell’immagine sottostante.
Si temono ondate di calore prolungate, interrotte da rapidi break temporaleschi, a seguito di una maggiore presenza dell’anticiclone africano sul bacino del Mediterraneo, in estensione dall’interno del deserto del Sahara verso il nostro Paese.
Dal punto di vista pluviometrico, le proiezioni stagionali dei modelli NOAA-CFSv2 ed ECMWF-SEAS5/C3S relative al trimestre luglio-agosto-settembre, prevedono anche che su gran parte dell’area mediterranea, Italia compresa, sarà probabile che piova più della media (immagine a fianco relativa alle anomalie di poggia previste per agosto). In un contesto sempre più caldo, questo si traduce in un rischio crescente di violenti temporali, sia in piena estate sia in concomitanza con l’inizio dell’autunno meteorologico.
Per aggiornamenti più puntuali per la Liguria consultare il bollettino AgroMeteoLiguria del CAAR (Centro di Agrometeorologia Applicata Regionale) all’indirizzowww.agriligurianet.it/it/impresa/assistenza-tecnica-e-centri-serivizio/agrometeo-caar/bollettino-agrometeo-caar.htm, oppure il sito flornews all’indirizzo https://www.flornewsliguria.it/category/agrometeo/.

PROBLEMATICHE DI PARTICOLARE RILIEVO
Anche per questa estate, le produzioni ornamentali da reciso si concentrano prevalentemente sulle fronde verdi (in particolare Eucalyptus, Asparagus e Ruscus) e su fiori quali girasoli, statice, Agapanthus, ortensie e poco altro. Per quanto riguarda le piante in vaso, l’offerta è decisamente più variegata, e comprende petunie, surfinie, begonie, garofanini, gerani, dipladenie, calendule, lantane, piante grasse e succulente, e molte altre.
Sul fronte agronomico, sono attualmente in atto le coltivazioni di ciclamini e crisantemi, ed è stata avviata la fase di radicazione delle talee di piante aromatiche e margherite. Infine, per il comparto delle produzioni autunno-invernali, si stanno allestendo gli impianti che, tra agosto e settembre, verranno destinati soprattutto a ranuncoli, anemoni e papaveri. Nel caso di perenni in fase vegetativa, quali peonie, margherite, strelitzie, calle e altre bulbose, si consigliano interventi atti a sfavorire infestazioni animali e infezioni fungine, nonché interventi agronomici (concimazioni, potature, diserbi, …) utili alle prossime fioriture.
I parassiti animali costituiscono, come di consueto, il principale problema dell’estate. Da un punto di vista generale, la primavera lunga e calda ha favorito un anticipo nell’avvio delle infestazioni di numerosi fitofagi,
In ogni caso, insetti quali cicaline, tripidi, psille, aleurodidi e oziorrinco, nonché acari – tarsonemidi in primis – sono ormai presenti in molte coltivazioni e vanno adeguatamente monitorati e contrastati.
Tra le avversità fungine, le malattie che più preoccupano sono i marciumi basali da miceti (Oomycetes, Rhizoctonia spp., Sclerotinia spp.), le tracheomicosi, la muffa grigia e le maculature fogliari.
In una prospettiva di breve-medio periodo, è fondamentale prevenire l’insorgenza o l’aggravamento soprattutto delle malattie di origine tellurica che, che incidendo negativamente sulla funzionalità dell’apparato radicale e/o vascolare, potrebbero determinare il collasso delle piante in concomitanza di periodi particolarmente caldi.
Tra le virosi, sono soprattutto quelle da Tospovirus a preoccupare: i loro sintomi stanno già sporadicamente comparendo in alcuni impianti di margherite, peperoncini ornamentali, ciclamini e statici. In questo bisogna eliminare tempestivamente le piante sintomatiche e contrastareil tripide, insetto vettore dei virus.
Di seguito si riportano alcune problematiche di particolare rilievo.
FIORI E FRONDE RECISI
Ranuncolo, Anemone, Papavero – Allestimento degli impianti
Ad agosto inizieranno i trapianti di ranuncolo, anemone e papavero. È fondamentale intervenire in anticipo per ottimizzare le condizioni agronomiche del terreno, prestando particolare attenzione a dotazione nutrizionale, salinità, drenaggio e ventilazione.”

A questo proposito si consiglia di:
- Pianificare la concimazione: effettuare corretti apporti nutrizionali sulla base di un’analisi del terreno recente (possibilmente di non oltre 3 anni).
- Preparare l’impianto: eliminare i residui delle colture precedenti e le erbe infestanti cresciute in prossimità dell’impianto; sostituire i sacchetti del fuorisuolo se sono già utilizzati da tempo, verificare l’efficienza degli irrigatori, in pieno campo lavorare il terreno ed effettuare concimazioni di base.
- Valutare la disinfezione: risanare il terreno o il substrato (tramite solarizzazione, fumigazione o biofumigazione), soprattutto dove in passato si sono sviluppate malattie di origine tellurica. Nota normativa: si ricorda che i decreti ministeriali da anni attivano deroghe per l’uso eccezionale di fumiganti a base di cloropicrina e 1,3-dicloropropene, utilizzabili nei mesi estivi (120 gg) sui terreni destinati a queste colture: si è in attesa del decreto di deroga per il 2026.
- Proteggere le radici: applicare microrganismi antagonisti fin dalle prime fasi della messa a dimora.
- Confrontarsi con gli esperti: consultare il tecnico del vivaio per gestire al meglio le varietà in base a vigoria, precocità e suscettibilità alle avversità, così da organizzare l’impianto in modo funzionale.
- Prevenire lo stress termico: ridurre il rischio di eccessivi sbalzi di temperatura durante il trapianto imbiancando le serre, utilizzando reti ombreggianti o, in pieno campo, pacciamando con paglia o altri materiali protettivi.
- Gestire l’irrigazione con cura: bagnare le piante in modo oculato per evitare ristagni idrici. L’acqua libera in eccesso, oltre a causare asfissia radicale, rischia di surriscaldarsi e danneggiare le giovani radici.
Per maggiori informazioni consultare l’articolo “Programmazione degli impianti di ranuncolo e anemone in un’ottica di difesa integrata”pubblicato sulle Avvertenze di giugno 2022 consultabile all’indirizzo https://www.flornewsliguria.it/avvertenze-colturali-e-fitosanitarie-giugno-luglio-2022/4462/
Ortensia – in fioritura
– Cocciniglie: sono diffuse in molti impianti e costituiscono uno dei problemi fitosanitari più difficili da gestire.
– Acari: si osservanobollosità fogliari causate da infestazioni di acari tarsonemidi (Polyphagotarsonemus sp.); sporadicamente si osservano anche decolorazioni fogliari causate dal ragnetto rosso (Tetranychus urticae.
– Muffa grigia: Botrytis cinerea può causare la comparsa di maculature necrotiche e marciumi sui petali, specialmente sulle varietà più chiare e sensibili. l clima caldo-umido favorisce le infezioni e la loro evoluzione; si raccomanda pertanto l’applicazione preventiva di prodotti corroboranti, per stimolare le difese naturali delle piante, o di antibotritici specifici.
Girasole – in fioritura
– Mal bianco: la malattia si manifesta soprattutto in alcune coltivazioni in serra. Anche in questo caso, l’impiego preventivo di sostanze di base e corroboranti contribuisce a bloccare le infezioni. Si consiglia di intervenire con antioidici alla comparsa dei primi sintomi, che in genere si riscontrano sulle foglie adulte delle piante più vicine alle aperture o maggiormente esposte alle correnti d’aria.
– Peronospora: le condizioni climatiche attuali sono estremamente favorevoli allo sviluppo delle infezioni. Si raccomanda di monitorare costantemente le coltivazioni e di utilizzare preventivamente formulati a base di sostanze di base e/o corroboranti; alla comparsa dei primi sintomi, intervenire tempestivamente con antiperonosporici mirati.
– Maculature fogliari di origine fungina (ad es. da Alternaria sp.) sono presenti in modo diffuso e talvolta grave, qualora necessario intervenire con fungicidi ad azione preventiva, ad es. a base di sali di rame.
– Marciumi basali: l’elevata umidità di queste settimane sta favorendo le infezioni di Sclerotinia sclerotiorum. Generalmente la malattia interessa i tessuti basali, ma, in impianti fitti, può colpire anche le porzioni mediane degli steli.
Crisantemo – sviluppo infiorescenze
– Tripidi e afidi: insetti fitomizi che possono deformare foglie e boccioli e danneggiare i fiori, oltre che trasmettere virus.
– Mal bianco: causa necrosi fogliari e quindi la perdita di tessuto fotosintetizzante.
– Ruggine: si manifesta con la comparsa di pustole brunastre o arancioni sulla pagina inferiore delle foglie che col tempo seccano.
– Marciume radicale: in seguito a infezioni di miceti ad habitat tellurico, quali Sclerotinia sp., Rhizoctonia sp., oomiceti, agenti di tracheomicosi, le piante colpite possono manifestare deperimento, marciume basale e collasso.
Limonium sinuatum – in fioritura
– Tripidi: in molti impianti sono presenti fin dalla primavera.
– Virosi da Tomato Spotted Wilt Virus (TSWV): causa necrosi delle infiorescenze e degli steli, spesso associate a giallumi fogliari: eliminare le piante colpite e attuare la lotta al tripide vettore.
– Marciumi basali: in alcuni impianti stanno già comparendo deperimenti associati a marciume basale causato da patogeni fungini di origine tellurica, tra cui soprattutto Phytophthora sp.

Ruscus – in produzione
– Lepidotteri tortricidi: sono soprattutto le larve di Epichoristodes acerbella e Cacoecimorpha pronubana, che stanno provocando erosioni sui cladodi. Si consiglia di posizionare trappole a feromoni per il monitoraggio degli adulti in modo da intervenire prontamente contro le larve, ad es. attraverso l’applicazione di formulati a base di Bacillus thuringiensis.
– Cocciniglie: sono insetti sempre più difficili da contrastare, non solo su ruscus ma anche su molte altre specie da fronda, come ad es. aspidistra. La loro presenza si manifesta a partire dalla base degli steli e sui cladodi dei rami più interni dei cespugli.
– Cicaline: negli impianti ben esposti, gli insetti sono stati attivi anche nei mesi invernali, per cui i segni dei loro attacchi sui cladodi sono piuttosto diffusi.
– Oziorrinco: in numerosi impianti, soprattutto dell’entroterra, si rileva la presenza di erosioni radicali da larve di Otiorhynchus sulcatus.
– Ragnetto rosso: è presente in numerosi impianti: è importante intervenire rapidamente prima che la fronda venga compromessa.
– Marciumi basali da Rhizoctonia violacea: malattia in progressiva diffusione ed aggravamento. Colpisce gli organi ipogei (radici, fittoni, rizomi, base dei turioni, …) di numerose piante, tra cui alcune ornamentai tra cui ruscus ed Asparagus spp. (Per approfondimenti su questa malattia consultare bollettino di luglio 2024 all’indirizzo https://www.flornewsliguria.it/avvertenze-colturali-e-fitosanitarie-luglio-e-agosto-2024/12074/).
Eucalyptus spp – produzione ed allestimento dei nuovi impianti
Nuovi impianti: in questo periodo è in corso l’allestimento dei nuovi impianti di eucalipto. Per garantire il successo del trapianto, è fondamentale considerare le esigenze pedoclimatiche della coltura:

(Immagine Florcoop Sanremo)
- Caratteristiche del terreno: queste piante prediligono suoli permeabili, leggermente acidi (pH prossimo a 6,5) e ricchi di sostanza organica. Si raccomanda di effettuare un’analisi del terreno per eseguire le necessarie correzioni prima della messa a dimora.
- Gestione del materiale vegetale: è preferibile utilizzare piante che non siano state troppo a lungo in vaso, per evitare l’avvolgimento radicale (spiralizzazione), e prima del loro trasferimento in campo, si consiglia di districare delicatamente le radici. Se si utilizzano piantine in vasetto di torba, è bene lasciarle immerse in acqua per qualche ora per idratare a fondo il substrato e favorire l’attecchimento.
- Messa a dimora e irrigazione: la buca d’impianto deve essere ben bagnata per favorire l’adesione del substrato del vaso al terreno circostante ed evitare la formazione di camere d’aria che ostacolerebbero l’allargamento delle radici nel terreno circostante. Si ricorda che l’eucalipto teme fortemente i ristagni idrici, in particolare durante le prime fasi di sviluppo.
– Psilla: Glycaspis brimblecombei in estate colpisce soprattutto i germogli di E. cinerea, che quindi stentano a svilupparsi. Questi parassiti una volta insediati sono difficili da debellare attraverso l’impiego del mezzo chimico: la prevenzione e la lotta integrata costituiscono i principali strumenti di difesa.
– Acari eriofidi: Phyllocoptes cacolyptae è presente in molti impianti, soprattutto in quelli che non hanno adottato adeguate strategie di difesa al germogliamento o all’apparire delle prime infestazioni. Per limitare i danni alle fronde, il cui sviluppo può risultare stentato e irregolare, si consiglia di intervenire tempestivamente impiegando formulati, o miscele di formulati, ad azione acaricida adulticida e ovicida, verificandone prima la selettività.
– Marciumi basali: si sono osservati deperimenti delle piante, soprattutto giovani, da Phytophthora sp., patogeno fungino spesso favorito da condizioni di stress idrico.
Pittosporum tenuifolium “Silver Queen” – In produzione
– Afidi e cocciniglie: insetti presenti in molti impianti.
– Cercopis sanguinolenta:“la “cicaletta nero rossa provoca disseccamenti, arrossamenti o micro-decolorazioni sulle foglie, soprattutto su quelle dei rami più bassi, e con maggior frequenza negli impianti dove le infestanti sono in avanzato sviluppo.
– Marciumi basali: come ormai di consueto, si osservano morie in impianti giovani (1-3 anni) spesso associate a marciumi basali causati da Phytophthora spp. o a marciumi radicali causati da Phoma sp. Si consiglia di eliminare le piante deperenti e di applicare formulati ad azione specifica alle piante asintomatiche. In via preventiva è necessario adottare adeguate pratiche colturali e applicare precocemente, se possibile fin dall’impianto, formulati a base di microrganismi antagonisti o attivatori delle difese naturali.



Pittosporum tenuifolium “Silver Queen” – A sinistra: danni fogliari da “cicaletta nero rossa”; a destra sotto: giovane pianta deperita in seguito ad un’infezione di Phytophthora sp.; a destra sopra: particolare della base del fusto che presenta il caratteristico imbrunimento sottocorticale (Immagine Florcoop Sanremo).
Asparagus spp. e altre piante da fronda recisa – In produzione
– Tripidi: cercare di mettere a punto piani di difesa in modo da limitare il loro ingesso negli impianti. Le punture di suzione di questi insetti possono danneggiare gravemente la vegetazione e possono trasmettere Tospovirus – in particolare Tomato Spotted Wilt Virus – a molte specie, alcune delle quali, ad es. le varie Asclepias spp. e Gomphocarpus, sono estremamente sensibili.
– Cocciniglie: sono un problema di importanza crescente per molte specie. La lotta, per essere efficace, deve iniziare al primo apparire dei focolai (magari anche solo asportando le fronde colpite o intervenendo con trattamenti localizzati) e gli interventi vanno eseguiti preferibilmente contro le forme giovanili, cioè all’inizio di ogni generazione. È anche importante: favorire l’arieggiamento sfoltendo le chiome troppo dense; asportare le fronde colpite; evitare gli eccessi di azoto che rendono più tenera e vulnerabile la vegetazione. Prima di ricorrere all’applicazione di insetticidi è consigliabile verificarne la selettività.
– Ricania speculum: le curiose forme giovanili di R. speculum, cicalina asiatica ormai diffusa in tutto il ponente ligure, sono presenti sia su piante ornamentali che in orti e giardini. Le femmine adulte verso la fine dell’estate inseriscono le uova sotto la corteccia dei giovani rami, causando quindi ferite che possono determinare il disseccamento dei rametti. Da un paio d’anni il fenomeno ha iniziato a comparire anche in impianti industriali di piante da fronda verde o fiorita, quali mimose, ginestre ed eucalipti, causando un danno alle produzioni. Su mimosa i danni sono particolarmente gravi in quanto le lesioni possono causare l’appassimento e il disseccamento della porzione terminale del ramo che porta le infiorescenze. Monitorare gli impianti e entro la metà di luglio è possibile intervenire sulle neanidi, che non volano quindi sono più facilmente raggiungibili degli adulti, ad es. con formulati repellenti, o a base di sali di potassio o di piretrine naturali.


Ricania speculum: forma giovanile a destra (Immagine IRF Sanremo) e adulti a sinistra (Immagine F. Piagentini)
PIANTE IN VASO
Aromatiche – Piante in allevamento e talee in radicazione

– Cicaline: sono presenti in gran parte degli impianti ancora in atto, spesso in modo grave. Attaccano molte piante aromatiche, soprattutto salvia, rosmarino e basilico, per nutrirsi della linfa. I danni si manifestano con una tipica punteggiatura chiara, ingiallimenti della lamina e successivo disseccamento. La lotta è difficile e poco duratura in quanto gli impianti trattati vengono rapidamente re-invasi dagli insetti che sfarfallano negli incolti o nelle aree verdi adiacenti alle aree coltivate. Sulle piante prossime alla vendita è difficile effettuare trattamenti insetticidi in quanto è necessario rispettare i tempi di carenza.
– Sciaridi: le larve di questi ditteri, favorite dal clima caldo umido, stanno erodendo le giovani radichette di rosmarino e di altre specie, Si consiglia di intervenire in via preventiva impiegando formulati a base di nematodi entomoparassiti, ad es. Steinernema feltiae.
– Lepidotteri: soprattutto su piante di salvia (Salvia spp.) e di salvione (Phlomis fruticosa) si osservano erosioni fogliari da larve di lepidotteri, Spodoptera spp. in particolare.
– Afidi, tripidi: questi insetti fitomizi sono diffusi in molti impianti.

– Mal bianco: malattia presente in numerosi impianti; le piante più colpite sono quelle di salvia, menta e rosmarino; i tessuti più colpiti sono quelli teneri sviluppati dopo le spuntature.
– Piante madri: prima della raccolta delle talee verificarne lo stato fitosanitario effettuando osservazioni e indagini di laboratorio mirate ad accertare l’assenza di infezioni da agenti patogeni trasmissibili per via vegetativa; in ogni caso si raccomanda di prestare attenzione alla presenza di sintomi quali giallumi, maculature clorotiche e/o necrotiche, bronzature e deformazioni che potrebbero essere causati da agenti di virosi o di fitoplasmosi.
– Peronospora: queste condizioni climatiche stanno favorendo le infezioni peronosporiche su molte specie, tra cui il basilico. Si osservano attacchi soprattutto su piante in vaso: si raccomanda l’impiego di varietà di basilico resistenti alla malattia o almeno tolleranti.
– Marciumi basali da Phytophthora spp.: il clima caldo e umido sta favorendo lo sviluppo di marciumi basali nei nuovi impianti: si osservano morie soprattutto di piantine di rosmarino, lavanda, salvia e santolina.
– Batteriosi fogliari: su rosmarino e lavanda si sono sporadicamente osservate maculature e alterazioni fogliari di origine batterica, prevalentemente da Xanthomonas spp.

Margherita – Allevamento delle piante madri e primi taleaggi
– Piante madri: prima del taleaggio sarebbe bene verificarne lo stato fitosanitario effettuando indagini di laboratorio mirate ad accertare l’assenza di infezioni da agenti patogeni trasmissibili per via vegetativa (soprattutto virosi e tracheomicosi); in ogni caso si raccomanda di prestare attenzione alla presenza di sintomi quali giallumi, maculature clorotiche e/o necrotiche, deformazioni o disseccamenti dei rami che potrebbero essere sintomo di infezioni in atto.
– Tripidi e afidi: si raccomanda di impostare corretti piani di lotta al tripide e agli afidi onde evitare il diffondersi di malattie virali. In questo momento sono soprattutto i tripidi a infestare gli impianti, a volte anche in modo preoccupante, e la loro abitudine a rifugiarsi nei fiori li rende poco raggiungibili dagli insetticidi. Si consiglia di eliminare i fiori dalle piante madri e di trattare periodicamente in modo mirato.
– Bucculatrix chrysantemella: nei primi di luglio potrebbe verificarsi un picco di sfarfallamenti di questo microlepidottero pericoloso sia sulle piante madri che sulle talee in radicazione: monitorare gli impianti e contrastare le infestazioni applicando precocemente formulati a base di Bacillus thuringiensis.
– Virus: per fortuna solo sporadicamente, si osservano maculature fogliari causate da infezioni virali (TSWV): eliminare le piante colpite e verificare, mediante analisi di laboratorio, la sanità delle altre piante prima di prelevare le talee.
– Malattie telluriche: per ridurre il rischio di infezioni da patogeni ad habitat tellurico (ad es. Phytophthora sp., Fusarium sp., Rhizoctonia sp., Sclerotinia sp.) è consigliabile applicare preventivamente, fin dall’impianto delle giovani piante, formulati ad es. a base di microrganismi antagonisti o di induttori di resistenza. In caso si osservassero sintomi di intristimento o deperimento si consiglia di condurre accertamenti fitosanitari per verificare che le piante madri non siano colpite da agenti di marciumi quali Phytophthora sp. (pericolosa soprattutto in radicazione e/o nelle prime fasi dell’impianto) o di tracheomicosi, quali soprattutto Fusarium oxysporum f. sp. chrysanthemi e Verticillum dahliae.
Ciclamino – in allevamento
– Tripidi: possono trasmettere virus (TSWV in primis) che se contratti precocemente potrebbero compromettere la vitalità della pianta. Adottare piani di difesa che ne limitino il più possibile l’ingresso negli impianti.
– Afidi: sottraggono linfa, provocano bollosità e deformazioni dei tessuti, trasmettono virus.
– Lepidotteri: le larve di lepidotteri, soprattutto nottuidi, possono erodere la base dei piccioli fogliari e fiorali causando gravi perdite, e favorendo l’insorgenza di marciumi fungini e/o batterici. Utilizare trappole a feromoni e formulati a base di Bacillus thuringiensis per ostacolare le infestazioni e, dove necessario, effettuare trattamenti mirati.
– Marciume batterico: in alcuni impianti si stanno osservando casi di marciumi molli e maleodoranti causati da Pectobacterium sp.: eliminare le piante colpite e intervenire con prodotti ad es. a base di rame, meglio se in formulazioni assimilabili dalle piante.
– Tracheofusariosi: per prevenire la malattia si consiglia di non creare ristagni idrici, di isolare le piante dal terreno appoggiandole su sottovasi, utilizzare formulati a base di microrganismi antagonisti e /o attivatori delle difese, mantenere il pH del substrato su valori prossimi a 6,5; rimuovere e distruggere le piante sintomatiche.

https://pictureinsect.com/it/wiki/Lygus_pratensis.html
Crisantemo – in allevamento
– Tripidi e afidi: cercare di mettere a punto piani di difesa in modo da limitarne il più possibile l’ingresso negli impianti dato che potrebbero trasmettere virus che se contratti precocemente potrebbero compromettere la produzione.
– Lygus spp.: i miridi di questo genere, comunemente noti come cimici delle piante; sono fitofagi estremamente polifagi e rappresentano una minaccia per le coltivazioni orticole e ornamentali, tra cui i crisantemi. Col loro apparato boccale pungente-succhiante iniettano una saliva tossica che degrada le cellule vegetali, causando danni localizzati ma gravi, quali aborti e malformazioni dei fiori, necrosi e lacerazioni dei tessuti in genere, arresto della crescita dei germogli.
Dipladenia (mandevilla) – vendita
– Bemisia tabaci:la mosca bianca è facilmente presente anche sulle piante già pronte per la consegna.
– Afidi e cocciniglia: entrambi questi fitomizi sono molto diffusi e possono causare bollosità e deformazioni fogliari.
– Acari: ragnetto rosso (Tetranychus urticae) e acari tarsonemidi (Polyphagotarsonemus latus) sono diffusi soprattutto sulle giovani piante.

Mesembriantemo e pelargonio –vendita
– Cocciniglia: questi fitomizi sono molto diffusi e possono causare bollosità e deformazioni fogliari.
Peperoncino ornamentale – vendita
– Tripidi: prestare attenzione ai tripidi che possono trasmettere Tospovirus, e in particolare TSWV-Tomato Spotted Wilt Virus che su queste piante può risultare estremamente dannoso.
– Afidi: possono causare deformazioni, bollosità e favorire lo sviluppo di fumaggini, e quindi deprezzare le piante pronte per la vendita.
Piante grasse e succulente – allevamento e vendita

Phytophthora sp. (Immagine IRF Sanremo)
– Cocciniglie: per contrastare le infestazioni è importante intervenire tempestivamente, entro la fine della primavera o comunque in modo da eliminare i primi focolai, applicando insetticidi specifici (di cui si è certi della selettività). In primavera è più facile colpire uova e neanidi, che sono più sensibili ai trattamenti rispetto agli adulti che sono ricoperti da strutture cerose protettive. Le infestazioni estive pertanto sono molto difficili da contrastare e possono danneggiare gravemente le produzioni.
– Malattie fungine della parte aerea: in primavera molti miceti patogeni (Bipolaris, Botrytis, Coniothyrium, …) possono colpire queste piante causando alterazioni di varia origine (maculature, seccumi, marciumi, …). La lotta si basa sulla prevenzione in quanto i fungicidi a disposizione sono limitati e alcuni, a seconda della specie, possono risultare poco selettivi.
– Marciumi basali: su alcune specie, tra cui alcune di Euphorbia, si osserva un aumento dei casi di marciumi basali e dell’interno dei fusti da Phytophthora spp. A volte si rilevano infezioni miste di Fusarium spp. e oomiceti.
Chamelaucium “Wax flower” e altre arbustive – allevamento e vendita
– Marciumi basali: anche su piante arbustive allevate in vaso, quali fiore di cera, viburno, alloro, si sta osservando un aumento dei casi di marciumi basali da Phytophthora spp.

STIMA DEL RISCHIO DELLA COMPARSA DI AVVERSITA’ NEL BREVE PERIODO
| AVVERSITA’ | RISCHIO LIEVE | RISCHIO MODERATO | RISCHIO ALTO |
| Parassiti animali | – Afidi, aleurodidi e altri parassiti animali, in generale (insetti, acari e nematodi) | – Tripidi – Cicaline – Lepidotteri – Psille – Cocciniglie – Coleotteri – Acari tetranichidi, tarsonemidi, ed eriofidi | |
| Malattie fungine | – Maculature – Ticchiolature – Antracnosi – Cancri del legno | – Peronospora – Ruggine – Muffa grigia – Mal bianco – Alternariosi – Marciumi basali – Tracheomicosi | |
| Virosi | – Virosi in genere | – TSWV, CMV, AMV | |
| Batteriosi | – Agenti di maculature fogliari e tumori batterici | ||
| Altro | – Fisiopatie e carenze nutrizionali in genere | – Stress termici e idrici |
Valutazione effettuata sulla base dei dati raccolti sul territorio negli ultimi 15 anni, sull’andamento meteo e sull’esperienza dei tecnici che collaborano alla rubrica e che conducono costante attività di monitoraggio.
Per informazioni:
- Servizio Fitopatologico e Difesa dell’Istituto Regionale per la Floricoltura di Sanremo (IM): martini@regflor.it
- Servizio Tecnico della Cooperativa L’Ortofrutticola di Albenga (SV): asstec@ortofrutticola.eu
- Consorzio Agrario delle province del NORD-OVEST: mario.mattone@capnordovest.it
- Servizio Tecnico della Cooperativa Florcoop Sanremo (IM): florcoop@florcoop.it
NOTA – POPILLIA JAPONICA

L’estate rappresenta il momento di massima attività della Popillia japonica (lo scarabeo giapponese), organismo nocivo da quarantena prioritario per l’UE che appresenta una minaccia devastante per oltre 300 specie di piante, tra cui colture agrarie, piante forestali, piante da orto e giardino, nonché tappeti erbosi.
Gli adulti escono dal terreno a partire da fine maggio e giugno, raggiungendo il picco di presenza e voracità intorno a metà luglio, per poi sparire progressivamente verso settembre.
Durante i mesi estivi le femmine depongono le uova nel terreno umido, dando inizio al ciclo delle larve che si nutriranno delle radici di essenze erbacee.
Le caratteristiche e le abitudini di questo pericoloso coleottero possono essere approfondite sul portale ufficiale della Regione Liguria Agriligurianet, dedicato al mondo dell’agricoltura, della floricoltura, della pesca e dell’acquacoltura, all’indirizzo https://www.agriligurianet.it/it/impresa/assistenza-tecnica-e-centri-serivizio/servizio-fitosanitario-regionale/sorveglianza-del-territorio-carte-di-diffusione-e-monitoraggio-degli-organismi-nocivi/colettero-giapponese.html
Nel 2026 in Liguria la gestione dell’emergenza fitosanitaria legata alla Popillia japonica ha registrato una svolta cruciale con l’approvazione di nuove e severe misure nazionali e regionali di contenimento ed eradicazione.
Quadro Normativo e Piani d’Azione 2026
- Ordinanza Nazionale n. 12 del 30 gennaio 2026: Adozione di misure fitosanitarie d’emergenza per il contrasto di Popillia japonica Newman in Liguria e Veneto. Il Servizio Fitosanitario Nazionale ha emanato questo provvedimento specifico per adottare misure fitosanitarie d’emergenza destinate al contrasto dell’insetto in Liguria e Veneto.
- Piano d’azione regionale: Coerentemente con l’ordinanza nazionale, la regione applica il proprio piano per definire le zone delimitate (zone infestate e zone cuscinetto), regolamentando la movimentazione di materiale vegetale, suolo e substrati di coltivazione utilizzati.
Aree coinvolte e monitoraggio
- Provincia di Savona: resta l’area di principale attenzione. Il Servizio Fitosanitario vi ha istituito un’area delimitata per l’eradicazione a seguito dei monitoraggi che hanno confermato la presenza del coleottero.
- Sorveglianza attiva: in tutta la Liguria, e nel savonese in particolare, vengono eseguiti controlli visivi costanti e posizionate trappole specifiche per la cattura massale e per monitorare la densità della popolazione e bloccare tempestivamente nuovi focolai che potrebbero riesplodere/esplodere durante i mesi estivi. Vengono inoltre effettuati trattamenti a base di nematodi entomopatogeni per eliminare le larve nel terreno.
Linee Guida per il contrasto e la difesa
I trattamenti e le buone pratiche raccomandate per orti, giardini e coltivazioni professionali includono:
- Trattamenti biologici sulle larve: utilizzo di prodotti a base di nematodi entomopatogeni (Heterorhabditis bacteriophora) su prato tra fine agosto e metà settembre.
- Trattamenti fogliari abbattenti: utilizzo di prodotti autorizzati per i ceppi adulti, come ad es. quelli a base di clorantraniliprole, acetamiprid, piretrine e piretroidi (es. deltametrina).
- Mezzi fisici: installazione di reti anti-insetto per proteggere le colture di maggior pregio.
- Cattura manuale degli adulti utilizzando contenitori con acqua e una piccola quantità di detersivo per le stoviglie che ne ostacola la fuga.
- L’utilizzo di trappole a feromoni è consentito solo previa autorizzazione del Servizio Fitosanitario Regionale.
Segnalazioni del cittadino
La collaborazione della popolazione è fondamentale per mappare la diffusione del coleottero. In caso di avvistamento di insetti sospetti (riconoscibili dai ciuffi di peli bianchi ai lati dell’addome) è necessario inviare una segnalazione ufficiale a:
- E-mail istituzionale: popillia@regione.liguria.it
È anche possibile contattare:
- Sede di Savona – Corso Italia n.1 – tel. 010 548 4783
- Sede di Sanremo – Via Quinto Mansuino n.12 – tel. 010 548 8064
- Sede di Albenga – Via Niccolari n. 9 – tel. 010 548 4357
- Sede di Genova – Viale Brigate Partigiane n.2 – tel. 010 548 4093
- Sede della Spezia – Via XXIV Maggio n.3 – tel. 010 548 8770





