Si stanno moltiplicando le Regioni italiane che approvano ordinanze al fine di limitare il lavoro all’aperto nelle ore più calde della giornata, con l’obiettivo di prevenire colpi di calore e altri rischi per la salute dei lavoratori esposti al sole.

Le misure interessano in particolare i settori dell’agricoltura, della floricoltura, dell’edilizia e delle cave, nei quali è previsto il divieto di svolgere attività lavorative tra le 12.30 e le 16.00 nei giorni in cui il sistema Worklimate di INAIL-CNR segnala un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa.

Le Regioni che hanno già adottato specifiche ordinanze sono Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Campania, Veneto, Liguria, Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia, Emilia-Romagna e Lombardia.

L’ordinanza della Regione Liguria (n. 1 del 28 maggio 2026) resterà in vigore fino al 31 agosto 2026, salvo proroghe o modifiche.

Le ordinanze si affiancano alle linee di indirizzo condivise a livello nazionale per la prevenzione degli effetti dello stress termico, invitando i datori di lavoro a riorganizzare gli orari, garantire adeguate pause, disponibilità di acqua e zone d’ombra, oltre a valutare costantemente il livello di rischio attraverso gli strumenti di monitoraggio meteorologico.

Di seguito l’ordinanza della Regione Liguria:

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