Edoardo Sciutti è agronomo e project manager di Phytoweb per Anve, l’Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori. Ci siamo fatti raccontare che cos’è questo progetto, il primo portale per favorire “un’esportazione corretta e sicura”, e come può diventare uno strumento utile per le aziende nella movimentazione internazionale delle piante.

Lei è consulente tecnico di Anve: ci racconta un po’ dell’associazione?
«Anve è un’associazione che riunisce i produttori di piante ornamentali, principalmente da esterno, nasce per assisterli e sostenerli. I soci sono in tutta Italia, in particolare nelle le regioni dove c’è più produzione vivaistica. È un’associazione no profit che ha principalmente natura di rappresentanza istituzionale. Per questo abbiamo relazioni e collaborazioni con le istituzioni nazionali e siamo iscritti, in rappresentanza dei produttori italiani, all’Associazione europea dei vivaisti e a quella mondiale, rispettivamente Ena e Aiph».
Che altre collaborazioni importanti avete?
«Quest’anno ricorre il ventennale di Anve, che opera dal 2006. Praticamente da subito l’associazione ha collaborato con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Siamo l’Associazione di riferimento per il florovivaismo. Ogni anno ICE sviluppa un piano promozionale di cui siamo i referenti per il settore, e forniamo input per numerose iniziative. Per esempio, missioni imprenditoriali all’estero, per incontrare colleghi vivaisti e mettere in contatto le aziende. Negli ultimi anni siamo stati in Bulgaria, Serbia, Polonia, tra pochi giorni andremo in Croazia e in autunno è in programma la missione in Gran Bretagna».

Ma c’è anche uno strumento digitale utile
«Sì, con ICE da diversi anni ci stiamo occupando di Phytoweb, un portale digitale. È un progetto che ICE ha sposato subito perché ha capito le potenzialità di un supporto digitale, un’assistenza in più alle aziende per l’esportazione».
Di che cosa si tratta?
«Quando movimentano una pianta, sia per l’Italia che per un Paese terzio, tutti i produttori di piante ornamentali devono rispettare determinati requisiti fitosanitari e sono legati a normative europee, nazionali e regionali. Le leggi definiscono cosa rispettare, quali sono le caratteristiche fitosanitarie e gli adempimenti che bisogna seguire. Per esempio, per una movimentazione in Unione Europea è necessaria l’autorizzazione all’emissione del passaporto delle piante ma per averla è obbligatorio rispettare gli adempimenti fitosanitari legislativi».
Come cambia la gestione di queste necessità con Phytoweb?
«Le aziende ora possono direttamente consultare rapidamente e facilmente le informazioni di cui hanno bisogno, senza eccessivo dispendio di tempo.»
Come funziona?
«Per iscriversi appare un menu per selezionare il tipo di operatore: se privato, azienda, ente. È gratuito e bilingue italiano e inglese. Una volta registrati si entra nel cuore di Phytoweb, dove si trovano caricati tutti i requisiti relativi a varie normative, con gli allegati. L’obiettivo è di digitalizzare le informazioni e renderle accessibili nel modo più facile».
Come si possono cercare le normative?
«C’è un motore di ricerca interno, anche multicriterio. Attualmente sono presenti le normative di Unione Europea, Gran Bretagna, Turchia e Svizzera. Se l’utente deve esportare le piante in Gran Bretagna, può selezionare questo Paese tra le Destinazioni e avrà tutti i requisiti che servono. Se poi vuole affinare la ricerca può selezionare altri criteri dal menù».
Cosa si ottiene come output?
«Delle schede, ognuna corrisponde ad un requisito, con le specifiche sugli organismi nocivi, piante, materiali di riferimento e altri dettagli. E poi c’è sempre la fonte normativa accessibile integralmente con un link».
Ma c’è anche altro oltre alle normative
«Il portale offre altri servizi: quando si entra nel proprio profilo si accede a un’area personalizzata dove inserire i dati aziendali. Poi c’è una sezione per eseguire l’analisi rischi e individuare le misure di contenimento. Si può stampare il passaporto delle piante grazie ad un’apposita applicazione che lo genera in formato europeo ed inoltre c’è una sezione documenti utili dove carichiamo presentazioni e video che realizziamo. Ora stiamo implementando con l’intelligenza artificiale e ci sarà un chatbot per rendere il sistema sempre più utile».
Le normative cambiano: Phytoweb è aggiornato?
«Sì, carichiamo gli aggiornamenti periodicamente. Ci sono siti che vengono monitorati continuamente».

Quali erano gli ostacoli più grandi per il vivaista prima di questa risorsa?
«Il primo ostacolo è trovare la normativa locale del Paese in cui si esporta. Non è semplice reperire certe normative, a volte si trovano già in inglese, in alcuni casi l’Autorità competente è disponibile a inviarle, in altri è più problematico».
Si allargherà la rete di paesi e normative incluse sul portale?
«Di anno in anno ICE sviluppa un piano promozionale: per il 2026 abbiamo chiesto che si inseriscano altri paesi, per esempio il Montenegro. La nostra area di riferimento resta comunque quella euroasiatica».
Quanto materiale si trova su Phytoweb attualmente?
«Tra italiano e inglese abbiamo circa 1400 schede. Il portale era già stato impostato anni fa ma ha avuto un grande sviluppo a partire dal 2022-2023. È un portale dedicato alle piante ornamentali, è molto specialistico e non contiene requisiti per piante alimentari, frutta o sementi.Gli iscritti stanno crescendo e stiamo avendo un buon numero di utenti anche all’estero.»
Intervista di Alessandra Chiappori.





