In gergo è nota come “velo da sposa” o “nebbiolina”: a darle questi nomi è il suo aspetto, caratterizzato da piccole infiorescenze di colore bianco o rosa. La Gypsophila, coltivazione ormai globalizzata ma coltivata anche nel ponente ligure, spicca nei giardini e nelle composizioni perché è tra le fioriture più riconoscibili, e più piccole. Parte della famiglia delle Caryophyllaceae, la Gypsophila esiste in varie specie tra cui la paniculata, detta proprio “velo da sposa”. È una pianta perenne originaria di Europa e Asia, si presenta in steli sottili e ramificati dai quali si sviluppa la “nuvola” di fiorellini, semplici o doppio, di forma sferica e piccolissime dimensioni, quasi fossero puntini di un ricamo. 

Perfetta per aiuole e bordure, si usa soprattutto come fiore reciso per mazzeria, nonché come fiore stabilizzato. A renderla così iconica sono proprio i fiorellini che, insieme nella densa fioritura caratteristica della pianta in salute, creano un effetto impalpabile, proprio come un velo da sposa. 

La pianta in realtà, a discapito dell’apparenza della sua fioritura, ha un’ottima resistenza. Può crescere in altezza fino ai 60 centimetri. La fioritura avviene in estate, da giugno ad agosto: la pianta gradisce un’esposizione al sole o mezz’ombra, in spazi arieggiati e aperti, e non ha bisogno di troppa acqua. Si può seminare tra marzo e aprile, in terra o vaso. Unica accortezza in questo secondo caso, la profondità del vaso: la Gypsophila sviluppa un apparato radicale importante che ha quindi bisogno di spazio e di drenaggio ottimale. Vive bene tra i 15 e i 25 gradi, e teme il freddo intenso e l’umidità. Attenzione anche al vento forte, che potrebbe spezzare i rami sottili. 

A farne una delle piante preferite nel mondo della floricoltura è ancora una volta il suo aspetto. È una pianta decorativa da giardino, usata spesso per decorare le zone rocciose conferendo leggerezza, e può essere anche associata ad altre piante per creare effetti di grande eleganza nel lungo periodo di piena fioritura: rose, delphinium, graminacee ornamentali o lavanda danno vita a risultati cromatici ed estetici di grande fascino.

Gypsophila è soprattutto una delle regine delle composizioni con la sua nuvola fiorita capace di creare effetti di morbidezza e vaporosità con eleganza: è ideale per bouquet, tavolate, ed è in generale amata dai designer. 

Per il suo aspetto, che richiama la delicatezza di un cuscinetto o di una nuvola formato dalla moltitudine di fiorellini minuscoli, si è soliti associare la Gypsophila proprio a significati di leggiadria, gentilezza, nonché di amore: non è solo il nome “velo da sposa” a renderla ideale per le composizioni nuziali. Il nome Gypsophila ha radici greche ed è composto dalle parole gesso e amore, con riferimento probabilmente ai terreni calcarei amati dalla pianta. A ogni nome che le si attribuisce si legano aspetti che la caratterizzano: in inglese è la “baby’s breath”, il respiro di un bambino, a ricordare ancora una volta la delicatezza e l’ondeggiare leggiadro dei fiorellini nella brezza. 

Articolo di Alessandra Chiappori.

iscriviti alla newsletter

Per ricevere periodicamente gli aggiornamenti importanti da Flornews Liguria