Palla di neve, pallon di maggio, sambuco viburno: sono tanti i nomi con cui viene definito il Viburno Opulus, conosciuto e apprezzato per la sua bellissima fioritura che avviene di norma in maggio, con un’infiorescenza a pallini che possono arrivare anche a un diametro notevole di otto centimetri. Parte delle fanerofite a sviluppo cespuglioso – può apparire come un piccolo albero -, il Viburno Opulus si presenta come un arbusto o un piccolo albero spontaneo, lo si trova in Europa, ma anche Asia e Africa settentrionale, anche se è stato poi introdotto in tutti i continenti, Australia e Nuova Zelanda incluse. Cresce bene nei boschi umidi, in una fascia che spazia dal livello del mare a quella montana inferiore e fiorisce in primavera, tra maggio e giugno.

A caratterizzarlo sono proprio le infiorescenze: il Viburno Opulus è detto non a caso palla di neve per i suoi fiori bianco-verdi, talvolta rosati, che appaiono come piccoli globi. Ricordano delle piccole ortensie ed emanano profumo che attira svariati impollinatori. Alla fioritura fa seguito un frutto, generalmente sferico e carnoso, di un rosso vivace. La pianta può raggiungere anche svariati metri di altezza e allargarsi notevolmente: le sue foglie, come il frutto, diventano rosse in autunno.
Attenzione: tutte le parti della pianta, compresi i frutti, sono tossiche.
Il Viburno Opulus fa parte della famiglia delle Caprifoliaceae e, per quanto in grado di riprodursi spontaneamente in natura, è coltivata in piccoli giardini, balconi e terrazzi, anche in vaso, oppure per formare siepi fiorite dal bell’aspetto. È una pianta resistente e rustica, facile da coltivare, si adatta a diversi terreni e condizioni di illuminazione, e resiste bene a parassiti a malattie.

Essendo una pianta relativamente versatile, è usata spesso per siepi e scopi ornamentali in giardini e parchi, isolata oppure in bordure, anche intrecciata con altre piante fiorite. È amata dai flower designer proprio per la forma e l’eleganza naturale che ne contraddistingue i tipici fiori. Principe dei matrimoni, il Viburno palla di neve è spesso inserito nei bouquet nuziali come simbolo di delicatezza, ma anche purezza, bellezza e insieme resistenza. Un messaggio perfetto per questo tipo di cerimonie.
Il suo nome non ha un’etimologia chiara: forse deriva dal latino “viere”, cioè legare e intrecciare, con riferimento alla flessibilità dei suoi rami che in alcune specie venivano utilizzati per gli intrecci dei cestini, ma potrebbe anche arrivare da “vovorna”, dei suoli selvatici cioè, un’allusione sempre legata al mondo romano con riferimento in questo caso all’acero, somigliante per la forma delle foglie, lobate, al Viburno.
Il Viburno Opulus è tra le piante del progetto OTTIPROGRAM sviluppato nel 2022 da Florcoop Sanremo con DiSAAA-a Università di Pisa e DISAA Università degli studi di Milano e dedicato allo sviluppo e collaudo di protocolli per la coltivazione in vaso di peonie da fiore reciso e per la programmazione della fioritura di Viburbo palla di neve, specifici per la Riviera Ligure. L’estensione del calendario delle coltivazioni rappresenta infatti un’opportunità di espansione per un mercato che ha necessità di maggiore disponibilità di prodotto non solo tra aprile e maggio, durante la fioritura. Il periodo in cui la pianta produce le sue caratteristiche infiorescenze potrebbe infatti essere anticipato o posticipato, seguendo eventuali iter, in base alle caratteristiche della zona e alle richieste del mercato.
Articolo di Alessandra Chiappori.





