Al termine di un intenso percorso di confronto, articolato in tre incontri, i rappresentanti delle imprese di Commercializzazione ed Esportazione e delle Categorie Agricole hanno sottoscritto al Albenga il “Manifesto per la valorizzazione della filiera florovivaistica ligure”.
L’accordo nasce dalla presa d’atto di alcune delle difficoltà del settore:
- assenza di una visione strategia comune,
- aumento dei costi dei fattori produttivi
- aumento della pressione della concorrenza internazionale,
che stanno minacciando seriamente la sostenibilità economica delle imprese e la leadership dell’area produttiva ingauna.
Il cuore dell’intesa riguarda il riconoscimento del giusto valore delle produzioni aromatiche in vaso, asset identitario del territorio.
Ovvero, per la campagna 2025/2026, Produttori e Commercianti-Esportatori hanno concordato azioni concrete per sostenere il prezzo alla produzione, garantendo una remunerazione che tuteli la redditività delle aziende agricole. Sebbene l’accordo abbracci l’intero comparto delle aromatiche, un’attenzione particolare è stata riservata alle specie simbolo del territorio, come il Rosmarino (eretto e prostrato) e la Lavanda angustifolia, considerate le produzioni di punta dell’offerta ligure sui mercati europei.
La firma del Manifesto non rappresenta un punto di arrivo, bensì il primo passo fondamentale verso la costruzione di un “Accordo Quadro di Filiera” compiuto e vincolante. Le parti hanno delineato una roadmap ambiziosa che punta a consolidare la leadership ingauna attraverso:
∙ L’Innovazione sostenibile: l’adozione progressiva di pratiche a basso impatto ambientale, come l’uso di vasi plastic-free e substrati a ridotto contenuto di torba, trasformando la sfida della sostenibilità in un vantaggio competitivo.
∙ La Valorizzazione dell’origine: l’avvio del percorso per l’ottenimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) per il “Rosmarino Ligure”, strumento indispensabile per tutelare e promuovere l’unicità del prodotto sui mercati internazionali.
Fondamentale per il raggiungimento di questo risultato è l’azione di regia e coordinamento esercitata dal CeRSAA di Albenga che, da anni, lavora a questa mission attraverso progetti di ricerca e sperimentazione, è il garante tecnico-scientifico e il facilitatore imparziale. La sottoscrizione del Manifesto rappresenta il coronamento di anni di impegno del Centro a supporto del territorio, ponendo le basi per una governance partecipata e trasparente della filiera, basata su dati oggettivi e analisi rigorose dei costi di produzione e delle opportunità di innovazione.
Con questo atto, la filiera florovivaistica ingauna dimostra la maturità necessaria per affrontare le sfide del futuro, passando dalla semplice competizione alla collaborazione governata, per proteggere e valorizzare un patrimonio agricolo unico in Italia e in Europa.
«Potrebbe essere un inizio di un nuovo modo di pensare al comparto delle piante aromatiche e non solo.» dichiara Luca De Michelis, Presidente del Distretto florovivaistico ligure «Dovrebbe essere un modus operandi condiviso tra mondo della produzione e della commercializzazione.»





