Confagricoltura accoglie con favore l’approvazione, in Senato, dell’emendamento al DDL Semplificazioni che permette l’uso dei droni in agricoltura.
La misura, che vede come primo firmatario il presidente della IX Commissione del Senato, Luca De Carlo, dà il via alla sperimentazione triennale per l’irrorazione aerea dei campi, a favore di interventi di precisione a vantaggio dell’ambiente, della manodopera, e per una generale ottimizzazione dei lavori agricoli.
«Diamo così il via a una fase sperimentale lunga tre anni che porta finalmente la legislazione italiana al livello di quella di molti altri Stati europei in materia di irrorazione aerea» spiega De Carlo. «Si tratta di una norma che da un lato tutela la salute degli operatori e, dall’altro, incentivando l’agricoltura di precisione ottimizza l’utilizzo dei prodotti utilizzati nei trattamenti, minimizzandone la dispersione nell’ambiente.»
L’uso dei droni, opportunamente disciplinato e controllato, agevola l’impresa agricola a intervenire con azioni mirate e più efficienti per le coltivazioni, ma anche più rispettose dell’ecosistema.
La misura avrà grandi vantaggi soprattutto nelle zone in cui le operazioni in campo sono più difficili per l’orografia dei territori, lo sottolinea il presidente Luca De Michelis.
Soddifsfazione anche da Coldiretti: «II via libera all’utilizzo dei droni in agricoltura risponde alle nostre richieste e va nella direzione di rendere l’agricoltura italiana sempre più all’avanguardia nell’utilizzo delle nuove tecnologie, razionalizzando l’utilizzo delle risorse e rispondendo alle sfide dei cambiamenti climatici». lo afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.
«Si tratta di una vera svolta per tutto il settore agricolo e, in particolare, per quello olivicolo – commenta il vicepresidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura, Alessandro Piana – Questa misura darà nuovo impulso al comparto, consentendo ai coltivatori liguri di affrontare con maggiore efficacia le difficoltà che si incontrano sul territorio. Allo stesso tempo, apre le porte a una nuova generazione di lavoratori che sapranno portare avanti la tradizione dell’olio ligure con uno sguardo attento al futuro e all’innovazione. È un metodo più efficace ed ecologico. Ringrazio la struttura regionale all’Agricoltura per il lavoro svolto e il Ministero per aver accolto le nostre richieste».
«Grazie alle tecnologie di precisione, sarà possibile effettuare trattamenti mirati e localizzati, riducendo l’impatto ambientale e aumentando l’efficacia nella lotta contro parassiti e malattie, un’esigenza sempre più attuale» – spiega Piana. «I droni consentono anche di monitorare in tempo reale le condizioni delle colture e dei terreni, favorendo una gestione più efficiente e sostenibile, soprattutto nelle aree collinari e montane che caratterizzano gran parte del territorio ligure con benefici concreti per la qualità e quantità della produzione, la salvaguardia della biodiversità e la tutela dei paesaggi rurali tipici della regione».
Fonti: https://www.confagricoltura.it/ita/area-stampa/comunicati/s%C3%AC-ai-droni-in-campo.-confagricoltura-sperimentazione-importante-per-garantire-pi%C3%B9-sostenibilit%C3%A0-e-produttivit%C3%A0 ; https://www.coldiretti.it/economia/ddl-semplificazione-bene-via-libera-a-droni-nei-campi





