Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’articolo redatto da Domenico Bertetti, Massimo Pugliese, Angelo Garibaldi, Maria Lodovica Gullino del Centro Interdipartimentale per l’Innovazione in campo agro-ambientale AGROINNOVA – Università di Torino e dell’ Università di Genova in ricordo di Stefano Rapetti.
A lui saranno dedicati i LXI Incontri Fitoiatrici che si svolgeranno il 21 maggio 2026 a Sanremo.
L’articolo ripercorre le tappe della lunga carriera professionale di Stefano Rapetti, appassionato perito agrario che ha collaborato a segnalare numerose malattie comparse su piante ornamentali, in Liguria e in Toscana, nonchè a condurre prove sperimentali per affrontare i tanti problemi che affliggono le colture, non solo floricole.
Tra le numerose specie su cui Rapetti ha lavorato, non poteva di certo mancare il garofano, sulla quale ha contribuito alla ricerca dei metodi di lotta contro il Fusarium oxysporum f. sp. dianthi e contro il marciume del pedale, causato da Phytophthora nicotianae var. parasitica.
Anche la coltivazione del ranuncolo è stata ampiamente trattata, a tal riguardo Rapetti ha contribuito alla segnalazione di un micoplasma causa di virescenza, nanismo e fillodia dei fiori (Bertaccini et al ., 1988) e di due batteriosi.
Su lisianthus ha contribuito allo studio rigiardo una fusariosi, il cui agente causale veniva identificato come Fusarium eustomae, contibuendo a segnalare i primi attacchi di mal bianco che si manifestano con numerose macchie necrotiche fogliari, estese fino a 5-6 mm, bordate da aree clorotiche.
Su anemone ha contribuito allo studio riguardo l’appassimento e il successivo disseccamento della chioma venne attribuito ad attacchi di Rhizoctonia solani, parassita che determinava anche l’alterazione dei piccioli e il marciume del colletto (Garibaldiet al., 1990).
Di seguito l’articolo completo:





